La nostra esperienza quasi trentennale ci ha indotti a strutturare l’intervento terapeutico inteso come il prenderci cura della persona nella sua complessità. L’intervento riabilitativo (durata massima 18 mesi) si sviluppa in 3 fasi:

Accoglienza: vi si accede dopo una serie di colloqui motivazionali, anche presso gli Istituti Penitenziari  con i quali si svolge lavoro di rete.
Obiettivi: motivazione al cambiamento, cura di sé, capacità di relazione attraverso la regolamentazione del tempo, dello spazio nelle quotidiane attività.

Comunità Terapeutica: l
a modificazione di un comportamento passa attraverso la modificazione del modo di pensare e delle convinzioni più profonde che sostengono emozioni negative che danno luogo a comportamenti disfunzionali. Il contesto protetto e familiare consente, attraverso l’osservazione, la concettualizzazione del disturbo e la produzione di esperienze emotive, talvolta nuove, con la possibilità di intervenire sugli schemi cognitivi profondi e sui comportamenti correlati

Reinserimento Sociale Residenziale e non: la finalità di questa fase è monitorare gli obiettivi raggiunti durante il percorso e accompagnare il paziente verso lo “svincolo “dal programma terapeutico e sostenerlo nella ricerca lavoro.